Hijab
tra moda e devozione
Negli ultimi anni, l’immagine dell’hijab ha subito una trasformazione radicale. Se da un lato la visibilità delle donne musulmane è aumentata, dall’altro stiamo assistendo a un fenomeno complesso: il velo sta diventando, per molte, un accessorio di moda più che un atto di fede. Ma dove finisce l’estetica e dove inizia la vera devozione?
Il peso delle influenze: quando l’imitazione offusca la fede
Spesso ci troviamo a copiare ciò che vediamo intorno a noi senza riflettere. Se un’amica o una influencer indossa il velo in un modo che ci sembra “stiloso”, anche se non rispetta i criteri corretti (mostrando il collo, i capelli o indossando abiti troppo aderenti), siamo tentate di imitarla.
Perché accade? Spesso ci sentiamo più belle seguendo certi canoni estetici moderni, ma bisogna essere consapevoli che è Satana che abbellisce ai nostri occhi ciò che ci allontana dalla retta via, facendoci percepire come “migliore” un modo di vestire che, in realtà, svuota l’hijab del suo significato.
La Niyyah (l’intenzione)
Prima di indossare il velo ogni mattina, dovremmo chiederci: Perché lo sto facendo? La fede non è un’azione meccanica, ma nasce dalla Niyyah. Indossare l’hijab correttamente dovrebbe derivare da due pilastri:
- L’obbedienza ad Allah: Con la consapevolezza che ogni Suo comando racchiude solo il Khair (il bene) per noi.
- L’amore per il Creatore: Il desiderio di non deluderLo e di cercare il Suo compiacimento (Ridā).
Sacrificare un pizzico di vanità, come coprire quel ciuffo di capelli o non mostrare il collo, per amore di Allah ha un valore immenso. Ricorda il principio: “Chi lascia qualcosa per Allah, Egli lo ricompenserà con qualcosa di meglio”
L’hijab come scudo contro la mercificazione
In una società che mette il fisico sopra ogni altro aspetto della persona, l’hijab lancia un messaggio rivoluzionario: coprire il corpo non significa nascondersi, ma rivendicare la propria preziosità. Il corpo della donna è sacro e non tutti meritano di averne accesso visivo.
Quando indossi l’hijab, tu incarni la tua religione. Le persone ti riconoscono prima di tutto per i tuoi valori e per il tuo legame con Dio, ancor prima che per il tuo nome o la tua provenienza. Sei un’ambasciatrice della fede.
AR
