L’uomo che incontrò il Dajjal
Tamim ibn Aws Al-Dari era un uomo cristiano proveniente dalla Palestina, che si convertì tardi all’Islam.
E’ testimone di quanto raccontato dal profeta Muhammad, pace e benedizione su di lui, riguardo al Dajjal.
In un hadith Sahih Muslim viene riportato il celebre racconto di Tamim al-Dari riguardo all’incontro con il Masih Al-Dajjal.
Un giorno a Medina, dopo una preghiera in congregazione improvvisa, il Profeta Muhammad, pace e benedizione su di lui, iniziò a raccontare la storia di Tamim al-Dari, poichè ciò che egli aveva vissuto concordava con quanto il Profeta aveva riferito riguardo al Dajjal.
Tamim al-Dari era salpato su una nave insieme ad altri trenta uomini e, dopo aver affrontato le onde per 30 giorni, approdarono su un’isola al tramonto.
Arrivati sull’isola incontrarono una creatura molto pelosa, cosi tanto che non riuscivano a distinguere il davanti dal dietro a causa dell’abbondanza di peli.
Dissero: «Guai a te, chi sei?». Essa rispose: lo sono al-Jassasah. Essi si stupirono e dissero: «Dacci delle notizie». Essa rispose: «Non vi darò alcuna notizia, né voglio alcuna delle vostre notizie. Ma andate al villaggio più lontano, poiché lì c’è qualcuno che vi darà notizie e cercherà le vostre».
Avendo timore di lei e pensando che fosse una diavolessa, si affrettarono per andare al villaggio. Entrarono in un monastero dove trovarono l’essere umano più imponente per corporatura che avessero mai visto. Tutto il suo corpo era incatenato. Le sue mani erano legate al collo, e tra le sue ginocchia e le sue caviglie vi erano catene di ferro.
Essi dissero: «Guai a te, chi sei?», ma egli disse loro che li avrebbe informati su di sé solo dopo che loro si fossero presentati. Cosi fece loro delle domande:
–Chiese dei palmeti di Baysan (tra Giordania e Palestina): chiese se producevano frutti. Risposero di si. Egli rispose: “Presto arriverà il tempo in cui non daranno più frutti”,
–Chiese del lago Al-Buhairah (lago di Tiberiade): chiese se c’era acqua. Quando gli dissero che era pieno d’acqua, rispose: “Presto la sua acqua si prosciugherà”
–Chiese della sorgente di Zughar (in Giordania): chiese se c’era acqua e se la gente irrigava con essa. Risposero di sì, ma anche la sua acqua si sarebbe prosciugata..
II Dajjal chiese poi a Tamim e ai suoi compagni: «Informatemi riguardo al Profeta, è stato inviato?». Essi risposero di sì e poi chiese di nuovo: «Informatemi di come le persone sono andate da lui» ed essi risposero: «Rapidamente». Allora egli fece un balzo per cercare di scappare.
A quel punto essi gli chiesero cosa fosse ed egli rivelò se stesso. Disse di essere il Messia (l’Anticristo), e presto gli sarebbe stato permesso di uscire. Allora avrebbe viaggiato per la terra e non avrebbe lasciato alcun villaggio senza esservi sceso in quaranta notti, eccetto la Mecca e Medina; esse gli sono state entrambe proibite. Ogni volta che avrebbe cercato di entrarci avrebbe incontrato degli angeli a proteggerle.
AR
