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La moschea non è semplicemente un edificio fatto di pietra, ma è una ‘oasi’ per lo spirito, un luogo dove l’essere umano si rifugia per sfuggire al frastuono del mondo e alle sue preoccupazioni. Per percepire davvero la benedizione (Baraka) della moschea e uscirne con un cuore rinnovato, esistono gesti di etichetta e stati spirituali che trasformano ogni preghiera in un nuovo viaggio verso la serenità.
Il primo passo è ‘arrivare in anticipo’. Sedersi in moschea prima dell’Adhan (la chiamata alla preghiera) o nel tempo che intercorre tra l’Adhan e l’Iqama è un momento prezioso e irripetibile. In questi minuti, gli angeli sono al tuo servizio: pregano per te e chiedono il tuo perdono finché rimani nel tuo luogo di preghiera.
Questo tempo di silenzio offre alla tua mente l’opportunità di distaccarsi dalle preoccupazioni del lavoro e della casa, permettendoti di iniziare la preghiera con la mente presente, e non come un semplice corpo che compie movimenti di routine.
Il secondo passo consiste nel ‘venerare la sacralità del luogo’. La moschea è la casa del Re dei Re, e il buon senso impone di non alzare la voce e di spegnere i telefoni o metterli in modalità silenziosa, per non spezzare il filo della devozione (Khushu) degli altri fedeli. Rispettare la quiete della moschea è parte integrante del rispetto verso la preghiera stessa.
Inoltre, scambiare una parola gentile con i propri vicini di preghiera e rivolgere un sorriso a grandi e piccoli trasforma la moschea in una comunità amorevole, dove dimora la misericordia.
Infine, trasforma il tempo trascorso in moschea in una ‘intimità solitaria con Dio’ (Khalwa). Sfrutta questi minuti per leggere il Corano con contemplazione o per rivolgere una supplica silenziosa, chiedendo a Dio ciò che desideri. Ricorda che ti trovi nel luogo più puro della terra e che Dio ama il Suo servo che sente la mancanza della Sua Casa.
Quando esci dalla moschea, assicurati di farlo con un carattere eccellente. Lascia che le persone vedano che sei stato ospite del Misericordioso (Ar-Rahman) e che la tua preghiera ha dato i suoi frutti: un comportamento nobile e una gentilezza sincera nel trattare con tutti.
AR
