Juwayriyya bint al-Harith è annoverata tra le Madri dei Credenti e fu una delle donne il cui matrimonio con il Profeta ﷺ ebbe un impatto significativo sulla società islamica. Nota per la sua profonda devozione e pietà, l’unione con il Profeta ﷺ divenne fonte di immenso bene per la sua gente.

Nata nella tribù dei Banu al-Mustaliq, era figlia di al-Harith ibn Abi Dirar, capo e leader della tribù. Crebbe in una famiglia di alto rango, distinguendosi per la sua bellezza e la nobiltà dei suoi modi. Visse nell’ambiente tribale seguendo le tradizioni arabe dell’epoca, prima che l’Islam fosse introdotto tra la sua gente.

La prigionia di Juwayriyya

Ebbe luogo uno scontro tra i musulmani e la tribù dei Banu al-Mustaliq, conosciuto come la battaglia (Ghazwa) di Banu al-Mustaliq. Al termine del conflitto, diversi membri della tribù furono fatti prigionieri e Juwayriyya bint al-Harith era tra loro.

In base alla consuetudine dell’epoca, ella fu assegnata come parte del bottino al compagno Thabit ibn Qays ibn Shammas.

La richiesta di aiuto al Profeta ﷺ

Juwayriyya desiderava riacquistare la propria libertà e riscattarsi dalla prigionia; si recò quindi dal Profeta Muhammad ﷺ per chiedergli aiuto nel pagamento della somma necessaria per il suo riscatto (Mukataba).

Quando il Profeta ﷺ la ricevette, le propose qualcosa di ancora migliore: si offrì di pagare lui stesso l’intera somma per la sua liberazione e di prenderla in sposa. Ella accettò con favore e, attraverso questa unione, divenne una delle Madri dei Credenti.

Le sue virtù e il suo carattere

Juwayriyya bint al-Harith era una donna devota, nota per la sua pietà e il suo impegno nel culto. Amava profondamente il ricordo di Dio (Dhikr) e dedicava gran parte del suo tempo alla glorificazione (Tasbih) e alla supplica (Du’a).

Era caratterizzata da una profonda umiltà e da un cuore puro; dopo il matrimonio con il Profeta ﷺ, condusse una vita semplice e sobria. Cercava costantemente di avvicinarsi a Dio attraverso le buone azioni, distinguendosi per la sua assiduità nella preghiera e nella meditazione.

Era inoltre conosciuta per la sua pazienza e la nobiltà del suo carattere, qualità che le valsero l’amore e il profondo rispetto di tutti i musulmani.

L’impatto del suo matrimonio sulla sua gente

Il matrimonio del Profeta ﷺ con Juwayriyya bint al-Harith ebbe un effetto straordinario sulla sua tribù. Quando i Compagni (Sahaba) appresero che i Banu al-Mustaliq erano diventati parenti acquisiti del Profeta ﷺ, liberarono immediatamente tutti i prigionieri in segno di rispetto verso di lui.

In questo modo, un gran numero di persone della sua tribù riacquistò la libertà, e questo gesto fu la causa della conversione di molti di loro all’Islam. Per questa ragione, si disse che il suo matrimonio fu fonte di un bene immenso per la sua gente.

La sua vita dopo la scomparsa del Profeta ﷺ

Juwayriyya bint al-Harith visse a Medina per diversi anni dopo la morte del Profeta ﷺ, trascorrendo il suo tempo in devozione e nel ricordo costante di Dio (Dhikr).

I musulmani nutrivano per lei un profondo rispetto e una grande stima, onorando il suo rango di Madre dei Credenti e sposa del Profeta ﷺ.

La sua morte

Juwayriyya bint al-Harith (che Allah sia compiaciuto di lei) si spense a Medina e fu sepolta nel cimitero di Al-Baqi’, insieme a molti dei Compagni e ai membri della famiglia del Profeta ﷺ (Ahl al-Bayt).

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