Infaq: spendere sulla via di Allah

Spendere sulla via di Allah è tra le più grandi forme di avvicinamento a Lui e una delle adorazioni più elevate. È segno di fede e di sincero affidamento ad Allah. 

L’infaq consiste nello spendere denaro, sforzo o tempo in ciò che compiace Allah. Questo atto di generosità si manifesta prioritariamente verso i genitori (al-Wālidayn), i parenti stretti (al-Aqrabīn), gli orfani (al-Yatāmā) e i viandanti (Ibni s-Sabīl). Rappresenta dunque ogni opera caritatevole fatta esclusivamente per Allah.

“Ti chiederanno: «Cosa dobbiamo dare in elemosina?». Di’: «I beni che erogate siano destinati ai genitori, ai parenti, agli orfani, ai poveri e ai viandanti diseredati. E Allah conosce tutto il bene che fate» ” (Corano 2:215)

Una persona che decide di spendere per Allah, è una persona sincera, perché lascia qualcosa che possiede e lo mette a servizio degli altri e della comunità. Lo fa, non per cercare il compiacimento da parte degli altri, ma soltanto da parte di Allah, desiderando avvicinarsi a Lui e sperando che la sua opera venga accolta.

Il Corano e la Sunnah esaltano questa nobile opera, ricordandoci che ogni gesto di generosità è un bene che eleva l’uomo.

Il merito dell’infaq nel Corano

Nel Libro di Allah vi sono molti versetti che evidenziano i meriti della carità e dell’infāq (spesa) sulla via di Allah, rendendola una delle caratteristiche distintive dei Suoi servi virtuosi. Allah dice su di loro:

“In verità prima di questo erano tra i benefattori, passavano parte della notte vegliando e all’alba chiedevano il perdono, e dei loro beni c’era un diritto per il bisognoso e il diseredato” (Corano 51:16-19)

E ha moltiplicato il dono per i generosi in misura molto maggiore di quanto hanno speso, sia in questa vita sia nell’altra, dicendo:

“L’esempio di coloro che spendono i loro beni sulla via di Allah è di un seme da cui nascono sette spighe e in ogni spiga ci sono cento chicchi. Allah moltiplica il merito di chi vuole Lui. Allah è immenso, sapiente.” (Corano 2:261)

Il versetto paragona chi spende sulla via di Allah a un chicco seminato che produce sette spighe, e in ogni spiga cento chicchi.
-Il chicco rappresenta l’opera buona o la carità.
-La sua crescita in molte spighe mostra che Allah moltiplica la ricompensa per chi dona con intenzione sincera.

Questo esempio ci insegna che anche un gesto piccolo, se fatto per Allah, può crescere enormemente nella ricompensa. Allah moltiplica la ricompensa per chi vuole tra i Suoi servi: ad alcuni dà settecento volte tanto, ad altri ancora di più in base alla sincerità e la purezza del cuore.

IL “PRESTITO BUONO”

Allah dice:

“Chi è colui che presta ad Allah un prestito buono affinché Egli glielo moltiplichi?” (Corano 2:245)

Nel hadith autentico narrato da Abu Hurayra, che Allah sia soddisfatto di lui, Il Messaggero di Allah, pace e benedizioni su di lui, disse: «In verità Allah, il Sublime e Magnifico, dirà il Giorno della Resurrezione: O figlio di Adam, ti ho dato da mangiare e tu non mi hai nutrito. Egli dirà: O mio Signore, come avrei potuto nutrirti, mentre Tu sei il Signore dei mondi? Allah dirà: Il mio servo tale e tale aveva fame e tu non lo hai nutrito; non sapevi che se lo avessi nutrito, l’avresti trovato (quest’atto) come ricompensa presso di Me?» 

 

Il “prestito buono” significa spendere sulla via di Allah con sincerità, con animo sereno, con denaro lecito, senza rinfacciare né fare del male.

Allah chiama la carità “prestito” pur essendo Egli il Ricco, per onorare i credenti e incoraggiarli, promettendo di restituire questo prestito moltiplicato in questa vita e nell’altra. Il credente, infatti, quando dona, non perde: commercia con un Signore Generoso che moltiplica le buone azioni.

Questo versetto educa il cuore alla fiducia in Allah e alla certezza che ciò che è presso Allah è migliore e più duraturo.

Il merito dell’infaq nella Sunnah

Il merito di questa buona azione la troviamo in molti altri versetti e nella Sunnah del Profeta ﷺ , che disse negli Ahadith narrati da Abu Hurayrah, che Allah sia soddisfatto di lui:

“La carità non diminuisce la ricchezza.” (Muslim)

E disse: “La carità spegne il peccato come l’acqua spegne il fuoco.” (Muslim)
È quindi causa di espiazione e purificazione.

E ancora disse: “Ogni giorno due angeli scendono: uno dice: ‘O Allah, dona un compenso a chi spende’; l’altro dice: ‘O Allah, manda la perdita a chi trattiene’.” (Al-Bukhari e Muslim)

E ancora: “Allah ha detto: “O figlio di Adamo, spendi e Io spenderò su di te”. (Al-Bukhari e Muslim)

 

La vera ricchezza non consiste nell’accumulare beni per paura di perderli, ma nel donare con cuore sincero e fiducia, perché ciò che si offre per il bene non va mai perduto: ritorna come benedizione, serenità e ricompensa, mentre ciò che si trattiene per egoismo o timore finisce per impoverire l’anima e privarla della vera prosperità.

l’etica dell’infaq

Tutto ciò che possediamo, in particolare il denaro, in realtà appartiene ad Allah. Noi non siamo proprietari assoluti, ma amministratori temporanei delle risorse che Egli ci affida, per vedere come operiamo. La nostra responsabilità è usarle in modo corretto e secondo i limiti stabiliti dalla Sharia. 

Il credente deve mantenere un equilibrio tra il dare e il trattenere: dare quando necessario senza esagerare, e trattenere quando occorre senza essere avaro. 

Allah dice nel Corano:

«Non rendere la tua mano legata al collo, né stendila completamente, così resteresti biasimato e ridotto in miseria»

(Al-Isrā’: 29)

«E coloro che, quando spendono, non eccedono e non sono avari, ma stanno in un giusto equilibrio»

(Al-Furqān: 67)

Tra le nobili qualità che devono accompagnare l’infaq

-che il denaro sia lecito e puro

-che l’intenzione sia esclusivamente per Allah

-che il donatore sia felice e sereno nel dare

-che non rinfacci la sua carità né se ne vanti

-che doni in segreto o pubblicamente secondo secondo ciò che è più opportuno

-che doni nella facilità e nella difficoltà

-che il suo cuore sia tranquillo, senza temere la diminuzione

 

In un tempo in cui il mondo ci insegna ad accumulare, l’Islam ci educa a donare. 

Ciò che offriamo per Allah non si perde: viene custodito presso di Lui e moltiplicato oltre ogni misura. Ogni gesto di generosità, piccolo o grande, rafforza la nostra fede, purifica il cuore dall’avarizia e costruisce una comunità più unita, solidale e misericordiosa.

Facciamo dunque dell’infaq un’abitudine costante nelle nostre vite, doniamo con sincerità, con serenità e con fiducia nella promessa di Allah.

Che Allah ci renda tra coloro che danno con cuore saldo, che confidano nella Sua promessa e che saranno ricompensati senza misura nel Giorno in cui Lo incontreremo.

NOTA: OGNI OPERA UMANA PUÒ CONTENERE ERRORI. SEGNALATECI EVENTUALI IMPRECISIONI O CONTATTATECI PER CHIARIMENTI SUI CONTENUTI RELIGIOSI.
تنويه: كل عمل بشري معرض للخطأ. نرجو منكم مراسلتنا في حال وجود ملاحظات أو استفسارات حول المحتوى الديني.
Questo sito utilizza i cookie per offrirti un'esperienza di navigazione migliore. Navigando su questo sito web, acconsenti al nostro utilizzo dei cookie.