Muhammad: una misericordia per il creato
una misericordia universale
La misericordia (Rahma) del profeta Muhammad, pace e bendizione su di lui, non è rivolta solo ai suoi compagni o ai musulmani, ma all’intera umanità, agli animali e all’ambiente.
…anche nei confronti dei nemici: l’episodio di Taif
L’episodio di Taif avvenne durante l’anno del dolore (anno in cui morì la moglie Khadija e lo zio Abu Talib che lo proteggeva dai meccani) e fu uno degli episodi più toccanti per il profeta Muhammad, pace e benedizione su di lui.
Sentendosi sempre più isolato e perseguitato alla Mecca, il Profeta decise di recarsi a Ta’if sperando che la tribù dei Thaqif accettasse il messaggio dell’Islam o almeno gli offrisse protezione. Quando, però, si presentò ai tre capi di Taif, lo derisero e lo rifiutarono. Lo colpirono con i sassi, fino a fargli sanguinare le gambe e nonostante ciò quando l’angelo Jibril, gli disse che, se avrebbe voluto, li avrebbe sterminati, il profeta disse: “No, spero piuttosto che Dio faccia uscire dai loro discendenti persone che adorino solo Dio senza associargli nulla.” E così fù.
Non scelse la vendetta, ma la speranza e il perdono, una pazienza che portò, anni dopo, l’intera città di Ta’if ad abbracciare l’Islam.
Dopo essere stato scacciato, il Profeta Muhammad insieme al compagno Zayd ibn Harithah cercò riparo in un giardino privato appartenente a due fratelli della Mecca, Utbah e Shaybah ibn Rabi’ah, che pur essendo oppositori del Profeta, provarono pietà nei loro confronti e mandarono il loro servo cristiano Addas, per servire loro dell’uva.
Il Profeta, pace su di lui, accettò il dono e prima di mangiare l’uva, disse a voce alta: «Bismillah» (In nome di Allah). Queste parole attirarono l’attenzione di Addas, il quale disse che la gente del posto non usava quelle parole. Il Profeta Muhammad, pace su di lui, gli chiese da dove venisse e lui rispose che veniva da Ninive (una città in Iraq).
Il Profeta, pace su di lui, chiese: «Appartieni alla città dell’uomo giusto Yunus, figlio di Matta?» Addas rispose di sì. Rimase stupito dalla domanda, poiché gli arabi non conoscevano Yunus. Allora il Profeta Muhammad, pace su di lui, disse: «Egli è mio fratello. Lui era un profeta e lo sono anch’io». Addas baciò le mani e i piedi del Profeta Muhammad, pace su di lui, e abbracciò l’Islam.
Rahma verso i deboli: donne, bambini e orfani
In un Hadith è narrato che il profeta disse; “Non appartiene a noi chi non è misericordioso con i nostri piccoli e non onora i nostri anziani” (Tirmidhi)
Una volta il profeta sentì un bambino piangere durante una preghiera in congregazione e per non far preoccupare la madre, accorciò la preghiera.
Rahma verso gli animali
In un Hadith Abdullah ibn Ja’far narrò:
“Il Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) montò sulla sua mula e mi fece sedere dietro di lui. Quando il Messaggero di Allah doveva espletare i propri bisogni, i luoghi che preferiva per appartarsi erano un rilievo del terreno o un palmeto folto. Entrò così nel giardino di un uomo degli Ansar, dove si trovava un cammello da soma.
Quando il cammello vide il Profeta, pace e benedizioni su di lui, emise un gemito e i suoi occhi lacrimarono. Il Messaggero di Allah discese, gli accarezzò la parte posteriore della testa e il dorso finché non si calmò, poi chiese: ‘Chi è il proprietario di questo cammello?’.
Si fece avanti un giovane degli Ansar e disse: ‘Sono io’. Allora il Profeta disse: ‘Non temi Dio riguardo a questo animale che Egli ti ha dato in possesso? Esso si è lamentato con me, sostenendo che tu lo lasci affamato e lo sfinisci con il troppo lavoro.’
La vita del Profeta Muhammad ﷺ ci insegna che la misericordia non conosce confini: è un valore universale che abbraccia l’umanità intera, protegge i più deboli e rispetta ogni forma di vita. Come riportato in un Hadith fondamentale:
“C’è una ricompensa nel fare del bene a ogni essere vivente” (Bukhari).
Facciamo in modo che la nostra presenza sia un beneficio per tutti coloro che ci circondano, ricordando sempre le parole del Messaggero di Allah ﷺ:
“Siate misericordiosi con chi è sulla terra, e Colui che è nel cielo sarà misericordioso con voi.” (Tirmidhi)
AR
