Zaynab bint Khuzymah è annoverata tra le Madri dei Credenti ed è una delle spose del Profeta ﷺ note per la loro virtù e il loro nobile carattere. Ella divenne celebre tra la gente con il titolo di “Umm al-Masakin” (Madre dei Poveri), a causa della sua profonda compassione verso i bisognosi e della sua costante generosità nei loro confronti.

Sebbene la sua vita matrimoniale con il Profeta ﷺ non sia stata lunga, la sua biografia è rimasta nel tempo un esempio luminoso di misericordia e altruismo nella storia islamica.

La sua crescita e la sua vita alla Mecca

Zaynab bint Khuzymah nacque alla Mecca in una famiglia stimata tra le tribù dei Quraysh. Suo padre era Khuzymah ibn al-Harith, appartenente ai Banu Hilal. Fin dalla tenera età, Zaynab fu conosciuta per il suo nobile carattere, la sua bontà e la profonda compassione verso il prossimo.

Crebbe in una società dominata dalle usanze della Jahiliyya (l’epoca pre-islamica), eppure la sua indole era naturalmente incline al bene e all’altruismo; tra la sua gente era celebre per la sua generosità e la sua benevolenza. Queste virtù si riflessero pienamente nella sua vita dopo l’abbraccio dell’Islam, rendendola un modello di riferimento per la donna musulmana misericordiosa.

Il suo matrimonio prima del Profeta ﷺ

Prima di sposare il Profeta ﷺ, Zaynab bint Khuzymah fu unita in matrimonio al nobile compagno ‘Abdullah ibn Jahsh, uno dei primi ad abbracciare l’Islam e tra i più valorosi combattenti per la causa di Allah.

‘Abdullah ibn Jahsh partecipò a diverse battaglie al fianco dei musulmani, distinguendosi come uno dei compagni più coraggiosi nella difesa dell’Islam. Durante la battaglia di Uhud, combatté con immenso eroismo fino a cadere martire (Shahid).

Il martirio del marito ebbe un profondo impatto sulla sua vita; Zaynab rimase vedova dopo aver perso uno dei migliori compagni del Profeta, un uomo la cui devozione e coraggio erano esemplari.

La sua conversione e la sua fermezza

Quando la missione dell’Islam ebbe inizio per mano del Profeta Muhammad ﷺ, Zaynab abbracciò il nuovo messaggio, unendosi ai primi musulmani che credettero in Allah e nel Suo Messaggero. Nei suoi primi anni, seguire l’Islam non era affatto semplice: i fedeli erano infatti esposti a vessazioni e persecuzioni da parte dei Quraysh.

Nonostante ciò, Zaynab rimase incrollabile nella sua fede, affrontando con pazienza le avversità che la comunità musulmana doveva sopportare. Partecipò attivamente alla condivisione di quelle difficili circostanze che segnarono gli inizi dell’Islam, dimostrando una forza d’animo esemplare.

Il suo matrimonio con il Profeta ﷺ

Dopo il martirio di suo marito, il Profeta ﷺ la sposò per onorarla e confortarla della perdita del coniuge combattente (Mujahed). Era consuetudine del Profeta ﷺ prendersi cura delle vedove dei martiri e render loro omaggio.

Con questo matrimonio, Zaynab bint Khuzymah divenne una delle Madri dei Credenti, titolo attribuito alle spose del Profeta ﷺ in segno di onore e per elevarne il rango tra i musulmani.

Sebbene abbia vissuto nella casa del Profeta ﷺ per un breve periodo, fu un esempio di donna virtuosa, conducendo una vita ricca di devozione e opere di bene.

Il suo titolo: “Umm al-Masakin” (La Madre dei Poveri)

L’aspetto più celebre della vita di Zaynab bint Khuzymah è senza dubbio il suo soprannome: Umm al-Masakin. Le fu attribuito a causa della sua profonda compassione e dell’immenso affetto che nutriva per i poveri e i bisognosi.

Amava soccorrere chi era in difficoltà e nutrire gli affamati; la sua dedizione all’elemosina (Sadaqa) era tale che la gente iniziò a identificarla perennemente con questo titolo. Non si trattava di un semplice appellativo, ma di una descrizione autentica della sua personalità misericordiosa e del suo cuore colmo di bontà.

Per Zaynab, aiutare i bisognosi era un atto di devozione che la avvicinava ad Allah; per questo motivo, dedicava ogni suo sforzo all’altruismo e al bene verso il prossimo.

Zaynab bint Khuzymah non visse a lungo dopo il suo matrimonio con il Profeta ﷺ; morì infatti nel quarto anno dell’Egira a Medina.

La comunità dei musulmani fu profondamente addolorata per la sua scomparsa, poiché ella era un simbolo di bontà e misericordia. Fu sepolta nel cimitero di Al-Baqi’, situato nei pressi della Moschea del Profeta (Al-Masjid al-Nabawi), dove riposano molti dei compagni e dei membri della famiglia del Profeta ﷺ (Ahl al-Bayt).

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